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Tiscali e Alice: eccovi servito l'Open Redirect

Tiscali e Alice. Questi sono i 2 portali italiani che possono essere sfruttati come "siti ponte" per portare attacchi di phishing. Visto che la presenza di Open Redirect sui propri siti non sembra interessare ai 2 colossi italiani (ho inviato una segnalazione ma la vulnerabilità è ancora lì), pubblico in questo articolo gli indirizzi che presentano una cattiva gestione dei redirect.

Per Alice:
- tutti (o quasi) gli indirizzi che iniziano con http://go.alice.it/. Per esempio l'url http://go.alice.it/clkc_gla10_3316/http://www.repubblica.it vi porterà direttamente al sito di Repubblica. Non ne ho trovati molti di indirizzi così, però ne basta uno ed il gioco è fatto...

Per Tiscali la storia diventa al dir poco allarmante perchè l'home page di Tiscali ha un' infinità di bottoni e collegamenti che si basano sul redirect. Andate nella pagina iniziale di Tiscali, passate il mouse sopra a qualsiasi bottone o link e noterete che quasi tutti gli indirizzi iniziano con http://go.tiscali.it/. Tutti questi indirizzi possono essere modificati per redirezionare l'utente verso una qualunque pagina web. Ecco un esempio: http://go.tiscali.it/WWW.02/TLAB.04/T/KEY.001/http://www.repubblica.it

Ma ecco la ciliegina sulla torta...
Sempre con Tiscali, l'indirizzo http://abbonati.tiscali.it/rd/rd.html?u= può essere scritto così: http://abbonati.tiscali.it/rd/rd.html?u=http://www.repubblica.it ed ovviamente verrete portati sulla home di Repubblica. Secondo il mio parere, quest' ultimo esempio può fornire un tasso di successo piuttosto elevato per un attacco di phishing: pensate ad un phisher che invia una mail agli utenti Tiscali dicendo loro che devono aggiornare i dati del loro account cliccando sul link modificato ad hoc. Gli utenti più ingenui vedendo l'indirizzo che inizia con abbonati.tiscali.it si sentirebbero più sicuri e probabilmente cliccherebbero. Verrebbero ridirezionati su una pagina fasulla ed il phisher potrebbe rubare i loro dati.

Lo scenario descritto non è fantascienza, ma realtà quotidiana. Il numero di attacchi di phishing aumenta costantemente e questo vuol dire che c'è ancora tanta gente che ci casca e viene frodata. Ma in Italia la sicurezza informatica è ancora una chimera e non si presta la dovuta attenzione alla tutela degli utenti.
La cattiva gestione dei redirect è ormai diffusa anche su siti importanti che dovrebbero avere una sicurezza maggiore; un esempio lampante può essere Google che presenta alcune pagine che permettono il ridirezionamento dell' utente su pagine esterne senza effettuare alcun controllo su queste ultime.
Pochi giorni fa è arrivata l' ora di 2 portali italiani molto famosi (è ancora presto per dire il nome) che presentano anch' essi una cattiva gestione dei redirect. In pratica contengono degli indirizzi che, se modificati ad hoc, possono portare l' utente su una pagina qualsiasi che noi abbiamo scelto.
Ovviamente la pericolosità di tutto questo sta nel fatto che un phisher può inviare una mail agli utenti registrati su questi portali, inducendo gli utenti stessi a cliccare su un link nella mail e portarli verso una pagina costruita per registrare i loro dati. Per sferrare attacchi che hanno un alto livello di successo, i phisher hanno bisogno di queste vulnerabilità presenti nei portali famosi poichè le vittime saranno più propense a cliccare un link proveniente da un sito di grande fama.

I 2 gestori dei portali sono già stati avvisati, quindi tra qualche giorno vi farò sapere i nomi dei portali, se queste vulnerabilità sono state eliminate e cercherò di mettere online i video che mostrano la vulnerabilità...