Tiscali e Alice: eccovi servito l'Open Redirect
venerdì 17 agosto 2007 by phoenix
Tiscali e Alice. Questi sono i 2 portali italiani che possono essere sfruttati come "siti ponte" per portare attacchi di phishing. Visto che la presenza di Open Redirect sui propri siti non sembra interessare ai 2 colossi italiani (ho inviato una segnalazione ma la vulnerabilità è ancora lì), pubblico in questo articolo gli indirizzi che presentano una cattiva gestione dei redirect.
Per Alice:
- tutti (o quasi) gli indirizzi che iniziano con http://go.alice.it/. Per esempio l'url http://go.alice.it/clkc_gla10_3316/http://www.repubblica.it vi porterà direttamente al sito di Repubblica. Non ne ho trovati molti di indirizzi così, però ne basta uno ed il gioco è fatto...
Per Tiscali la storia diventa al dir poco allarmante perchè l'home page di Tiscali ha un' infinità di bottoni e collegamenti che si basano sul redirect. Andate nella pagina iniziale di Tiscali, passate il mouse sopra a qualsiasi bottone o link e noterete che quasi tutti gli indirizzi iniziano con http://go.tiscali.it/. Tutti questi indirizzi possono essere modificati per redirezionare l'utente verso una qualunque pagina web. Ecco un esempio: http://go.tiscali.it/WWW.02/TLAB.04/T/KEY.001/http://www.repubblica.it
Ma ecco la ciliegina sulla torta...
Sempre con Tiscali, l'indirizzo http://abbonati.tiscali.it/rd/rd.html?u= può essere scritto così: http://abbonati.tiscali.it/rd/rd.html?u=http://www.repubblica.it ed ovviamente verrete portati sulla home di Repubblica. Secondo il mio parere, quest' ultimo esempio può fornire un tasso di successo piuttosto elevato per un attacco di phishing: pensate ad un phisher che invia una mail agli utenti Tiscali dicendo loro che devono aggiornare i dati del loro account cliccando sul link modificato ad hoc. Gli utenti più ingenui vedendo l'indirizzo che inizia con abbonati.tiscali.it si sentirebbero più sicuri e probabilmente cliccherebbero. Verrebbero ridirezionati su una pagina fasulla ed il phisher potrebbe rubare i loro dati.
Lo scenario descritto non è fantascienza, ma realtà quotidiana. Il numero di attacchi di phishing aumenta costantemente e questo vuol dire che c'è ancora tanta gente che ci casca e viene frodata. Ma in Italia la sicurezza informatica è ancora una chimera e non si presta la dovuta attenzione alla tutela degli utenti.
Per Alice:
- tutti (o quasi) gli indirizzi che iniziano con http://go.alice.it/. Per esempio l'url http://go.alice.it/clkc_gla10_3316/http://www.repubblica.it vi porterà direttamente al sito di Repubblica. Non ne ho trovati molti di indirizzi così, però ne basta uno ed il gioco è fatto...
Per Tiscali la storia diventa al dir poco allarmante perchè l'home page di Tiscali ha un' infinità di bottoni e collegamenti che si basano sul redirect. Andate nella pagina iniziale di Tiscali, passate il mouse sopra a qualsiasi bottone o link e noterete che quasi tutti gli indirizzi iniziano con http://go.tiscali.it/. Tutti questi indirizzi possono essere modificati per redirezionare l'utente verso una qualunque pagina web. Ecco un esempio: http://go.tiscali.it/WWW.02/TLAB.04/T/KEY.001/http://www.repubblica.it
Ma ecco la ciliegina sulla torta...
Sempre con Tiscali, l'indirizzo http://abbonati.tiscali.it/rd/rd.html?u= può essere scritto così: http://abbonati.tiscali.it/rd/rd.html?u=http://www.repubblica.it ed ovviamente verrete portati sulla home di Repubblica. Secondo il mio parere, quest' ultimo esempio può fornire un tasso di successo piuttosto elevato per un attacco di phishing: pensate ad un phisher che invia una mail agli utenti Tiscali dicendo loro che devono aggiornare i dati del loro account cliccando sul link modificato ad hoc. Gli utenti più ingenui vedendo l'indirizzo che inizia con abbonati.tiscali.it si sentirebbero più sicuri e probabilmente cliccherebbero. Verrebbero ridirezionati su una pagina fasulla ed il phisher potrebbe rubare i loro dati.
Lo scenario descritto non è fantascienza, ma realtà quotidiana. Il numero di attacchi di phishing aumenta costantemente e questo vuol dire che c'è ancora tanta gente che ci casca e viene frodata. Ma in Italia la sicurezza informatica è ancora una chimera e non si presta la dovuta attenzione alla tutela degli utenti.